Residenze

La “mediterraneità” culturale di Giampiero Camponovo, unita a una formazione architettonica e a una metodologia di lavoro tipicamente svizzere, ben si esprime nella realizzazione di edifici che interpretano al meglio un’idea di qualità dell’architettura scevra da ambizioni di inutile monumentalità a tutto vantaggio di soluzioni progettuali che, a fronte delle numerose sfide che la società odierna si trova ad affrontare, ricercano il modo più idoneo per migliorare l’ambiente urbano e di conseguenza la qualità della vita di ogni essere umano.

“L’architettura ha il compito di proporre spunti di riflessione e di inventarsi frontiere sempre nuove che ne modificano le prospettive. Un concetto chiave riguarda il fatto che l’architetto nel suo progettare consideri sempre una condizione umana nell’edificio e in ciò che l’edificio può trasmettere. Fondamentale è poi l’accostamento sapiente dei materiali. A seconda dei diversi accostamenti i materiali possono generare qualcosa di unico esaltando proprie qualità: ogni materiale ha in sé centinaia di possibilità, sta nell’architetto accostarli nel modo migliore in modo che vibrino all’unisono.

Architettura è anche realizzare un involucro immaginando spazi e creando ambienti che possano essere vissuti in ogni momento in modo piacevole. Progettando un edificio, occupiamo un piccolo frammento di territorio. Diventa allora decisivo il rapporto che si crea tra la sfera pubblica e a quella privata. Ancora una volta è fondamentale il rapporto che l’uomo stabilisce con lo spazio e l’atmosfera che lo spazio stesso può generare”. Quando si parla di edifici di qualità si intendono ambienti come spazi di relazione, progettati per accogliere e organizzare tutte le attività umane, con il coinvolgimento dell’utente a livello fisico, emotivo e sociale. Nel contesto ticinese e svizzero il concetto di “lusso”, non può essere identificato con l’ostentazione e la superficialità, ma con i valori dello sviluppo sostenibile, associato a saggezza, etica, moderazione e uso di materiali di buona qualità. Si impone una nuova sensibilità particolarmente attenta a qualificare e differenziare, anche rispetto all’abitare, alcuni prodotti e servizi, in ogni caso caratterizzati da un elevato livello qualitativo. Anche l’architettura aspira dunque all’eccellenza della forma e del contenuto, ricercando il valore e il pregio secondo criteri socialmente responsabili e con un’attenzione sempre presente nei confronti dell’ambiente.