Sacro

“Per un architetto progettare e realizzare una chiesa non è solo un privilegio ma è una sfida e stimolo per tutto quello che ciò comporta di significato per la comunità, il tessuto urbano e la storia del territorio. Una chiesa costituisce un edificio-simbolo che ha segnato la storia degli ultimi due millenni dell’architettura, della cultura e del paesaggio di gran parte dell’Europa e non solo. Nelle testimonianze di edifici religiosi giunti fino a noi possiamo leggere le capacità costruttive proprie di ogni epoca, poiché le diverse architetture riflettono le necessità della Chiesa e della comunità di esprimere le proprie speranze e le proprie difficoltà (come per esempio le chiese fortificate) o, ancora, la propria potenza e gioia dirompente come fu per il periodo barocco, o per i ringraziamenti per la fine delle pestilenze. L’architettura diventa allora espressione della comunità che la genera, dell’epoca che rappresenta e del pensiero sociale contemporaneo. Ciò appare tante più vero se si prendono in esame i principi conciliari e gli inviti alla sobrietà e all’austerità del più recente magistero papale”. La realizzazione della chiesa della Trasfigurazione del Signore ha permesso di trovare soluzioni ardite e innovative, in particolare per la realizzazione della guglia con l’utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie. Se da un lato Camponovo attinge al passato e alla tradizione, dall’altro la scelta di materiali altamente tecnologici come quelli della guglia e la grande sobrietà dell’interno che rifugge da ogni forma di eccesso o di superfluo, sintetizzano e interpretano i bisogni della nostra epoca. “Nell’ideare un luogo di culto, il gesto progettuale deve contenere interpretazioni simboli- che anche se è bene ricordare che il simbolismo non è pura logica ma intuizione istintiva. La geometrizzazione di tutto il complesso si basa sul cerchio e sul quadrato, ponendo quale centro generatore quello della chiesa. I principi compositivi sono evidenti con la presenza di una guglia che si eleva verso il cielo e rappresenta concettualmente la spiritualità. Anche la scelta dei materiali, leggeri per l’elemento cuspidale e pietra per l’edificio (‘Pietro su questa pietra…’) rientrano nel simbolismo. Non da ultimo possiamo leggere la pietra come legata alla tradizione, il vetro e l’acciaio alla ‘modernità’ e al futuro della vita stessa della Chiesa”.